Metodo della mappa Cepello
Dai dati svizzeri a una zona confrontabile
Cepello mette in relazione informazioni territoriali e condizioni recenti per confrontare zone potenzialmente adatte. La mappa non osserva il sottobosco in tempo reale, non mostra punti di raccolta e non promette la presenza di funghi.
Verificato il 23.08.2026
Il territorio e il meteo descrivono tempi diversi
La prima famiglia di dati descrive boschi, quota, suolo e vegetazione. La seconda considera pioggia, temperature e condizioni recenti nel periodo utile alla ricerca. Questo permette di confrontare ambienti molto diversi tra Giura, Altopiano, Alpi e sud delle Alpi senza trattare tutta la Svizzera come un territorio uniforme.
Ogni strato cartografico ha una risoluzione. Una singola area può contenere un margine secco, una conca fresca, lavori forestali recenti o alberi diversi da quelli indicati a scala regionale. La lettura sul posto resta necessaria.
Il biotopo definisce ciò che è plausibile
Ogni specie ha esigenze ecologiche proprie. Un porcino associato a determinati alberi non risponde allo stesso ambiente di una spugnola legata ad altri substrati e momenti stagionali. Per questo la mappa non applica una sola regola a tutti i funghi.
Il territorio compatibile restringe la ricerca. Il meteo aiuta poi a valutare se quel territorio attraversa una fase più o meno interessante. Una pioggia favorevole non crea il micelio e non rende adatto un bosco incompatibile.
Un indice orienta la scelta, non annuncia un raccolto
La mappa assegna priorità relative tra aree potenziali. Non conosce la presenza effettiva del micelio in ogni punto. Esposizione, vento locale, passaggio di altri raccoglitori e una crescita già terminata possono lasciare vuota una zona promettente.
Usa il risultato per preparare più itinerari e confrontare quote o tipi di bosco. Prima di partire controlla accesso, aree protette e regole di raccolta. Sul posto verifica sempre vegetazione, suolo e umidità reale.
